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La mia terra

Al bambino che chiede
perché continui
ad aggrapparti a questa tua Terra,
che ha sempre centellinato
squarci d’azzurro della pozzanghera,
così vicina e lontana
da sembrare,
con la costa e le sue palme,
un ottuso miraggio,
e quella luce quasi un’offesa.
A questo bambino racconta
del torrente che consuma la ferita della tua Valle,
del suo respiro che accarezza il muschio sui tronchi,
e che, risalendo ai borghi,
sussurra ai tordi nei rovi,scrolla i castagni,
s’infila sotto portici e i poggioli delle case sottane.
Mostragli le conche ulivate.
Gli alberi che stendono la loro ragnatela d’argento. …..

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di Gabriele Decanis